Palazzi Gentilizi

Dal punto di vista architettonico sono altresì rilevanti alcuni palazzi gentilizi caratterizzati da bei portali di buona manifattura. Esempi dell’architettura locale della seconda metà del Settecento e di tutto l’Ottocento, se adeguatamente recuperati e restaurati, tale strutture architettoniche concorrerebbero alla valorizzazione del centro storico della cittadina. PALAZO PALMISANI-GENTILE: costruito agli inizi del Settecento, il palazzo apparteneva alla famiglia Palmisani. Originariamente iniziava in via Gioberti e si estendeva fino a via Zito. Era composto da 17 stanze e 3 portoni d’accesso. Fu distrutto quasi interamente dal sisma del 1783, eccetto la parte centrale che, danneggiata, fu restaurata.Nel 1968 il palazzo venne venduto alla famiglia Gentile; PALAZZO TERRANOVA: l’edificio fu costruito dalla famiglia Piria per la famiglia Gurgo di Castelmenardo. Acquistato dagli Storace nella metà dell’800, alla fine dello stesso secolo venne adibito a caserma dei Real Carabinieri. Nel 1938 fu acquistato all’asta dalla signora Margherita Alessio, che ne vendette i 4/5 all’ing. Terranova, il quale provvide ad un restauro quasi completo della sua parte; PALAZZO ADORNATO: Il Palazzo è stato costruito nella seconda metà del ‘700. Parzialmente distrutto dal terremoto del 1783 fu ristrutturato nel 1804 e adibito a convento. Successivamente si alternarono il municipio e la pretura. All’inizio del ‘900 fu sede di un laboratorio artigianale. Attualmente il palazzo è in rovina; PALAZZO CASTELLANO: L’edificio venne fatto costruire dalla famiglia Muratori nel 1750. Parzialmente danneggiata dal terremoto del 1783, agli inizi dell’800 fu fatta restaurare ad opera di Girolamo Muratori: fu rifatta la scala con lastre di pietra scalpellata, i solai e i paramenti. PALAZZO TARSITANI: L'edificio costruito prima del 1783, venne distrutto dal sisma dello stesso anno. Ricostruito nel 1800 era formato da due piani con un portone centrale e due torri poste ai due alti dell’edificio. Nel 1827 alla morte di F. Antonio Tarsitani, venne diviso in due parti; nel 1874 gli eredi costruirono a sinistra del portone centrale il terzo piano ed aprirono al piano terra un secondo portone. Agli inizi del 1900 fecero la stessa cosa a destra, il corpo centrale presenta la struttura originaria. Dopo il terremoto del 1908 in una parte del palazzo furono aggiunti dei fascioni cemento; PALAZZO SCIONTI: Fatto erigere nella prima metà dell’Ottocento da Carlo Ruggero, venne acquistato dal giudice Capoferro agli inizi del Novecento e rivenduto dallo stesso nel 1939 alla famiglia Scionti, che lo ha a sua vota spartito in quattro parti. Durante la guerra , 1940.41.42 e parte del ’43, il secondo ed il terzo piano fu occupato dal Comando Battaglione “Lupi di Toscana” Comando Artiglieria. Dalla seconda metà del 1943 e per tutto il 1945, il secondo piano fu occupato dagli sfollati della guerra; PALAZZO TRIPODI: l’edificio, fatto costruire nella prima metà dell’ottocento da Carlo Ruggero venne adibito a sede scolastica, e poi agli inizi del ‘900 acquistato dai Tripodi; PALAZZO CANNATA’: Costruito nella prima metà dell’ottocento dalla famiglia Cannatà, fu acquistato intorno al 1860/70 dal Comune e adibito a Carcere mandamentale. In seguito al terremoto del 1908, che ne distrusse il terzo piano, nel 1913 venne realizzato un progetto per l’ampliamento dell’edificio destinandolo a palazzo municipale. I lavori furono iniziati nel 1921 e si conclusero nel 1924. Fu successivamente ristrutturato nel 1954 dalla gestione commissariale Rag. G., Brancolino della Prefettura di Reggio Calabria; PALAZZO CAVALIERE: l’edificio fu fatto costruire nel 1840 dai Tarsitani, venduta all’asta nel 1894, fu acquistata dalla famiglia Cavaliere; PALAZZO CANANZI: l’edificio fu costruito nel 1845 dalla famiglia Cananzi; nel 1974 venne acquistato dal Dr. Pasquale Valenzise; PALAZZO GAGLIARDI: l’edificio fu costruito nella prima metà dell’800, da maestranze vibonesi e polistenesi, per la famiglia del marchese Gagliardi; PALAZZO CRISAFI: Il Palazzo fu costruito per volere dei Crisafi nella prima metà dell’800. Il terremoto del 1908 provocò la rovina del terzo piano; PALAZZO ZITO: l’edificio fu costruito nel 1860 con progetto di un architetto fiorentino. Fu proprietà fin dalla costruzione della famiglia Zito. Il palazzo si trova in ottimo stato di conservazione. Oltre alla scala principale ci sono anche due scalette interne che portano ai piani superiori e che anticipatamente erano adibite a rifugio; PALAZZO AVENOSO: costruito nel 1860 da Angelo Mileto, fu acquistato nel 1910 dai fratelli Avenoso; PALAZZO VALENSISE: costruito nel 1880, su progetto dell’Ing. Tempesta per la famiglia Valensise, era in origine formato da due piani, con due vani al primo e tre al secondo; PALAZZO LOMBARDI: l’edificio è sempre stato proprietà del Lomabardi. Nel 1971 vennero sostituiti i pavimenti che all’origine erano in creta e i solai in tutto il primo piano; i paramenti furono sostituiti solo nella metà dell’800; PALAZZO VALENSISE: l’edificio fu costruito per la famiglia Valensise, progettato dall’Ing. Tempesta. I lavori di costruzione vennero si protrassero per diversi anni; PALAZZO GERACE: venne costruito nel 1850; PALAZZO GERMANO’: costruito nella prima metà dell’ottocento. PALAZZO ZECCA: il palazzo è stato costruito nel 1925 per la famiglia Morano su progetto dell’Ing. Terranova. Nel 1965 il palazzo venne acquistato contemporaneamente dalla famiglia Zecca (1° piano), e dalla famiglia Fonti (2° piano)

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