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Definizione agevolata delle entrate comunali (giusta deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/2026 ex commi 102-110 art. 1 della Legge 30 Dicembre 2025 n. 199)

Definizione agevolata delle entrate comunali

Data :

30 giugno 2026

Categorie:
Comune
Servizi
Definizione agevolata delle entrate comunali (giusta deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/2026 ex commi 102-110 art. 1 della Legge 30 Dicembre 2025 n. 199)
Municipium

Descrizione

Il Comune di Cittanova con giusta deliberazione del Consiglio Comunale n. 31/2026 ex commi 102-110 art. 1 della Legge 30 Dicembre 2025 n. 199 ha approvato il Regolamento per la definizione Agevolata delle Entrate Comunali ai sensi della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di bilancio 2026 – art. 1, commi 102-110) e del potere regolamentare di cui all'art. 52 del D.Lgs. 446/1997.

 

Tributi interessati

Il regolamento riguarda le seguenti entrate comunali:

IMU — omessi versamenti/dichiarazioni per gli anni 2021,2022, 2023, 2024 e 2025 (escluse le quote di competenza statale), oltre agli avvisi di accertamento esecutivi fino al 2020;

TARI — omessi versamenti/dichiarazioni fino al 2025, oltre agli avvisi di accertamento esecutivi fino al 2020;

Canone del Servizio Idrico Integrato — avvisi di accertamento esecutivi emessi entro il 31/12/2025 (fino al 2020)

Sono esclusi i carichi affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione o ad altri gestori iscritti all'albo, e i debiti da condanne della Corte dei Conti.

Cosa si risparmia

Con la definizione perfezionata si annullano al 100%:

  • sanzioni tributarie 
  • interessi di accertamento 
  • interessi moratori post-scadenza

Restano dovuti: il capitale, le spese di notifica e gli oneri di riscossione maturati.

Cosa deve fare l'utente

1. Presentare l'istanza al Comune entro il 22 agosto 2026, richiedendo l'elenco delle proprie pendenze definibili (Allegato A).

2. Attendere la comunicazione del Comune — entro 30 giorni il Comune risponde con l'ammontare delle somme definibili.

3. Presentare la dichiarazione di adesione dalla comunicazione. Nella dichiarazione occorre indicare il numero di rate desiderato (Allegato B).

4. Pagare secondo il piano rate comunicato dal Comune.

Le rate

Il numero massimo di rate dipende dall'importo totale del debito:

-       versamento unico entro il 30/09/2026;

 

oppure

 

-       con il versamento di un numero massimo di 24 rate mensili per importi fino a 6.000,00 euro, la prima delle quali di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione con scadenza al 30/09/2026 e le restanti rate di pari ammontare con scadenza al giorno 30 di ciascun mese solare;

-       ovvero versamento nel numero massimo di 36 rate mensili per importi compresi tra 6.000,00 euro ed entro 25.000 euro, la prima delle quali di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione con scadenza al giorno 30 di ciascun mese solare;

-       ovvero versamento nel numero massimo di 60 rate mensili per importi superiori a 25.000,00 euro, la prima delle quali di importo pari al 5% delle somme complessivamente dovute ai fini della definizione con scadenza al giorno 30 di ciascun mese solare;

 

Se si saltano 2 rate (anche non consecutive) o si paga con ritardo, la definizione decade e le somme versate valgono solo come acconto.

Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026, 11:32

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